Cig agricola 2026: indennità fino a 1.404 euro al mese
09-02-2026 11:56 -
L'Inps ha pubblicato la circolare con gli importi aggiornati degli ammortizzatori sociali validi per quest'anno, includendo le specifiche disposizioni per il settore agricolo. La Cassa integrazione salariale operai agricoli, conosciuta come Cisoa, rappresenta lo strumento principale di sostegno al reddito per i lavoratori del settore primario durante i periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. Per il 2026, l'importo massimo mensile della Cisoa è fissato a 1.423,69 euro lordi, corrispondenti a 1.340,56 euro netti.
Questo valore si applica ai lavoratori agricoli dipendenti delle aziende che, per motivi contingenti e temporanei non imputabili all'impresa o ai dipendenti, devono sospendere o ridurre l'attività produttiva. La stagionalità delle colture, le avversità atmosferiche e le oscillazioni di mercato rendono questo strumento particolarmente rilevante per garantire continuità reddituale ai lavoratori agricoli.
L'indennità di disoccupazione agricola costituisce una tutela specifica per gli operai agricoli a tempo determinato che, terminato il rapporto di lavoro, si trovano privi di occupazione. Per il 2026, l'importo massimo mensile è stabilito a 1.404,03 euro.
Il calcolo dell'indennità di disoccupazione agricola si basa sulle giornate lavorate nell'anno di riferimento e sui contributi effettivamente versati. A differenza della Naspi, che prevede riduzioni progressive dell'importo a partire dal sesto mese di erogazione, l'indennità agricola mantiene un meccanismo di calcolo più stabile, considerando la specificità del settore dove l'alternanza tra periodi di intensa attività e fasi di minor lavoro rispecchia i cicli produttivi naturali. Gli operai agricoli a tempo determinato, categoria che include la maggioranza dei lavoratori nelle aziende ortofrutticole, viticole e cerealicole, beneficiano di questa tutela che riconosce la strutturale discontinuità occupazionale del comparto.
La Dis-coll, indennità per collaboratori coordinati e continuativi, interessa una nicchia particolare del mondo agricolo rappresentata da consulenti, agronomi, periti agrari e tecnici che collaborano con le aziende agricole senza vincolo di subordinazione. Con gli stessi parametri economici della Naspi, la Dis-coll viene calcolata sul reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi nel periodo di riferimento, diviso per il numero di mesi di contribuzione. Nel settore agricolo, questa forma di tutela copre figure professionali sempre più diffuse nelle aziende moderne che esternalizzano servizi tecnici specialistici come assistenza agronomica, certificazioni di qualità, gestione pratiche Pac e consulenza fitosanitaria.