Approvato il disegno di legge per Tutela del Made in Italy agroalimentare
16-04-2026 11:50 -
Via libera definitivo della Camera al disegno di legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”. L’obiettivo è di contrastare in modo più efficace le frodi, garantire maggiore trasparenza e legalità, introducendo nuovi reati penali e la riforma del codice, con l’introduzione di un nuovo Capo II-bis dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare.
La legge introduce due nuove fattispecie penali: la Frode alimentare, che punisce la commercializzazione di alimenti sostanzialmente difformi per origine, provenienza, qualità o quantità rispetto a quanto dichiarato; il Commercio di alimenti con segni mendaci, che colpisce l’uso di indicazioni, segni o elementi grafici idonei a trarre in inganno il consumatore.
Per entrambe le ipotesi sono previste pene detentive, multe più elevate e una serie articolata di aggravanti, in particolare quando le condotte riguardano prodotti DOP e IGP.
Accanto alle sanzioni principali, la legge rafforza l’arsenale repressivo introducendo la chiusura temporanea o definitiva degli stabilimenti coinvolti nelle condotte più gravi, la confisca obbligatoria dei beni utilizzati o derivanti dal reato, l’estensione della responsabilità amministrativa degli enti nei casi di frodi agroalimentari commesse in forma organizzata.
Sul versante amministrativo, il provvedimento inasprisce significativamente le sanzioni per la violazione degli obblighi di tracciabilità, prevedendo importi che possono arrivare fino al 3% del fatturato annuo.
Tra le innovazioni di governance spicca l’istituzione di una cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare, presso il Ministero dell’Agricoltura.
Un capitolo rilevante è dedicato alle produzioni di qualità. La legge istituisce un contrassegno ufficiale volontario per i prodotti DOP e IGP, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Viene istituito il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala, integrato nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale. A questo si affianca un Piano straordinario di controlli volto a verificare la coerenza tra latte utilizzato e prodotto finale, a tutela di una delle eccellenze simbolo del Mezzogiorno.
Per il settore vitivinicolo, saranno rafforzate le sanzioni per l’uso improprio delle denominazioni protette e per il mancato rispetto degli obblighi verso gli organismi di controllo, con la possibilità di inibizione cautelare dell’uso della denominazione.